ascolto attivo

Sentire è diverso da ascoltare. Avete mai riflettuto sulla differenza di significato di queste due azioni che spesso tendiamo a confondere?

ASCOLTARE E SENTIRE: QUALI DIFFERENZE?

Sentire è un processo generato da rumore, vibrazioni o qualunque cosa che provochi un movimento del fluido che si trova nelle nostre orecchie e il relativo “impulso” inviato al cervello. È un atto involontario che non richiede nessuno sforzo. Il sentire è inconsapevole.

Ascoltare è come utilizziamo i suoni una volta che li abbiamo sentiti. È quindi un atto volontario con cui una persona da un significato ai suoni e decide di escludere quelli che ritiene irrilevanti. L’ascoltare è una scelta consapevole.

ASCOLTO ATTIVO: LA BASE DELLA COMUNICAZIONE EFFICACE

Esiste quindi una grande differenza tra sentire e ascoltare, perchè solamente tramite l’ascolto consapevole è possibile costruire relazioni. L’ascolto, quando è attivo, crea le basi per la costruzione della fiducia che, a sua volta, è alla base di una comunicazione efficace.

In un mondo in cui siamo letteralmente sommersi dalla comunicazione, che cosa ascoltiamo veramente? Solamente chi riesce a cogliere i nostri bisogni e le nostre esigenze.

ASCOLTO ATTIVO: APPLICAZIONI PRATICHE

Come può questa abilità avere impatto nel mondo del lavoro ed essere di fondamentale importanza per un’azienda? Per rispondere a questa domanda proviamo a ragionare su “come funzionano” oggi alcune aree di un’azienda:

  • Marketing e Vendite. A chi voglio vendere i miei servizi e prodotti? Quale è il mio cliente tipo? Che tipo di bisogni soddisfa il mio prodotto o servizio? Sono solo alcune delle domande a cui gli addetti al marketing e vendite provano a dare risposta. Lo strumento usato per trovare risposte efficaci? Solo uno: ascoltare attivamente. Perché solo “il mercato” ha le risposte. Ma cos’è il mercato se non un insieme di persone che possono essere interessate ad acquistare quello che l’azienda produce? Se ascolto le persone percepisco i loro bisogni e la conseguenza è quella di poter creare servizi e prodotti con grande appeal (proprio perchè rispondono ai bisogni delle persone).
  • Organizzazione dei collaboratori. Come motivo i collaboratori ad essere più efficaci? Semplicemente conoscendo cosa li motiva. Saper ascoltare le persone, i collaboratori, permette di conoscere le loro leve motivazionali e di rapportarmi con loro in maniera efficace.

Questi sono solo alcuni esempi di come l’ascolto attivo sia alla base di processi aziendali anche molto importanti, basti pensare ad aziende che hanno reti di venditori ed agenti: quanto potrebbero essere efficace un “commerciale” in grado di capire i bisogni di un possibile cliente e, successivamente, di offrire il servizio / prodotto che risponde esattamente a quel bisogno?

ASCOLTO ATTIVO: COME PREPARARSI

Abbiamo visto come l’ascolto attivo sia un processo fondamentale. Vediamo ora come è possibile prepararsi per attivarlo in maniera efficace:

  1. Eliminare le distrazioni (esempio: lo smartphone) e mettersi in modalità mono-tasking
  2. Tutta l’attenzione all’interlocutore. Gli studi ci dicono che se siamo “distratti” e in situazione multi-tasking l’attenzione può calare fino al 37%!
  3. L’interlocutore è il protagonista. Perché se continui ad interrompere o a portare la discussione verso di te il messaggio che mandi è: “Io sono più importante di quello che tu mi stai dicendo”
  4. Ascolta per capire, non per rispondere. Evita di pianificare mentalmente la risposta mentre il tuo interlocutore sta parlando, perchè così facendo la tua attenzione cala e ti potresti perdere dei dettagli importanti
  5. Tratta il tuo interlocutore esattamente come vorresti essere trattato tu. Questa è la regola d’oro!!!

ASCOLTO ATTIVO: 3 AZIONI PER RENDERLO VERAMENTE EFFICACE

Abbiamo visto come per ascolto attivo si intenda quell’azione mediante la quale diamo un significato a quello che sentiamo.

L’obiettivo che si prefigge l’ascolto attivo è quello di carpire i punti cruciali di un messaggio (i bisogni) e associarli ad azioni che hanno come fine l’essere di aiuto all’interlocutore.

Ecco tre azioni che possono aiutare a raggiungere l’obiettivo:

  1. Tieni la mente aperta. Evita i giudizi, le critiche e le supposizioni. Attieniti ai fatti che il tuo interlocutore espone.
  2. Prendi appunti. Attenzione! Per prendere appunti efficaci occorre avere un metodo, se non ne hai uno…pensalo!
  3. Resta coinvolto. Usa le domande per restare parte attiva nella discussione.

IN CONCLUSIONE

L’ascolto attivo è un’abilità personale che può avere, come abbiamo visto, diversi sviluppi anche a livello aziendale. Perché anche la comunicazione aziendale, per essere efficace, deve essere volta a percepire i bisogni del mercato.

Se vuoi approfondire questo argomento o ti interessa capire come poter migliorare questa abilità sia a livello personale che aziendale, contattaci per prenotare la tua consulenza con i nostri esperti di comunicazione, potrai così approfondire questo argomento molto interessante e complesso e capire come applicarlo al tuo business per raggiungere il successo che desideri!

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