Il coaching aziendale è spesso una realtà consolidata. Weekend in barca, team building in mete tropicali, meeting in località da urlo per discutere di comunicazione e strategie aziendali.

Tutto questo funziona? Messi a confronto l’uno con l’altro ed invitati ad esprimere le proprie idee strategiche per il futuro dell’azienda, i manager vengono assaliti da un insano spirito competitivo. Invece che essere propositivi, i manager diventano critici verso le proposte altrui, spendendo molte energie per scovare difetti, per affermare le proprie posizioni, emergere e spiccare sul resto dei colleghi.

Tale situazione rende inutile (a volte addirittura dannoso!) il momento di incontro aziendale tra manager. Tali eventi sono spesso caratterizzati da feedback negativi. Occorre quindi operare un cambiamento radicale per migliorare la resa di questi momenti di condivisione.

PRIMA REGOLA: LARGO AI GIOVANI

Tutti i manager devono essere coinvolti in questi processi aziendali. A quanti leader giovani e appena assunti da un’azienda è capitato di sentirsi esclusi dalla cerchia dei manager veterani? I giovani, nativi del mondo i-tech, liberi da preconcetti aziendali sono in grado di portare sul tavolo della discussione idee innovative, approcci rivoluzionari e visioni diverse.

SECONDA REGOLA: CUSTOMER EXPERIENCE

I manager sono spesso abituati a trincerarsi dietro maestose scrivanie in uffici ampi. Difficile per un cliente arrivate a parlare con loro, le segreterie fanno solitamente un ottimo lavoro per impedire che i clienti possano disturbare!  In questo modo si corre il rischio di perdere il contatto con la realtà e con l’obiettivo finale dell’azienda: l’utilizzo, da parte dei consumatori, del prodotto o servizio commercializzato.

Perchè allora non riprendere contatto con la realtà? Mandiamo i manager a visitare alcuni clienti e, successivamente, mettiamoli a confronto sull’esperienza avuta: questi incontri saranno sicuramente fruttuosi! Ogni manager metterà sul tavolo aspetti differenti colti dalla viva voce dei clienti. Customer experience: tanti frammenti che, come un puzzle, vengono ricomposti per analizzare la percezione esterna dell’azienda.

UTOPIA?

Il cambiamento in azienda è quasi sempre mal digerito, a qualunque livello. Spesso però è proprio attraverso una visione differente che un’azienda può invertire la propria rotta!

PS: sembra che alla Microsoft abbiano idee simili a queste!

Scrivi qui il tuo commento.