Come riportato dal IlSole24Ore, i lavoratori italiani sembravo aver compreso l’importanza della formazione. “Ben il 96% ritiene che sia fondamentale per migliorare la propria competitività sul mercato del lavoro mentre il 94% è convinto che sia una propria responsabilità e oltre due lavoratori su tre sono disposti a pagare per partecipare a programmi di formazione professionale”.

COSA STANNO FACENDO LE IMPRESE?

Di fronte a questa necessità le imprese stanno facendo il loro dovere offrendo formazione ai propri dipendenti, ma resta un forte gap da colmare tra strumenti offerti e bisogni di aggiornamento di competenze non soddisfatti. Sempre secondo l’indagine de IlSole24Ore, il 71% dei lavoratori ha svolto attività di formazione finanziata dal datore di lavoro. Gli strumenti che sono stati offerti sono però quelli classici: corsi frontali, on line, seminari e conferenze. Poco si è fatto nell’ambito della formazione individuale e personalizzata, bisogno che invece sembra emergere con forza proprio dai lavoratori: il 48% dei lavoratori italiani dice di sentire il bisogno di un personal coach. Questo è un dato molto significativo se si pensa che  solo il 7% ha potuto usufruire dei servizi offerti da professionisti di questo tipo.

ARIA DI CAMBIAMENTO!

Perchè i lavoratori e i manager italiani sentono questa necessità? Evoluzione rapida delle competenze, rischio di obsolescenza ma anche voglia di comprendere meglio i percorsi di carriera in un mondo che corre e cambia velocemente. Queste sembrano essere le motivazioni di questo bisogno di coaching. Il coach è visto come uno strumento con cui  mettere a fuoco la direzione.

Tutti hanno bisogno di un coach.

(E. Schmidt, CEO di Google ed ex membro della Board of Directors di Apple)

FORMAZIONE: QUALE FUTURO?

Le aziende (ma anche le istituzioni!) che investiranno in questo tipo di formazione avranno una marcia in più, sia perchè risponderanno ad un bisogno diretto dei propri collaboratori, sia perchè rilanceranno la formazione attraverso l’apprendimento continuo puntando a migliorare la competitività.

LA SCELTA GIUSTA

È importante e allo stesso tempo difficile per un’azienda individuare i bisogni e le necessità formative dei propri dipendenti. In oltre non è sempre facile individuare professionisti capaci di offrire veramente un percorso formativo personalizzato.

Attivare una fase di audit al proprio interno può aiutare a conoscere meglio le potenzialità delle persone che lavorano in azienda. Per individuare un professionista che possa veramente fare formazione “ad hoc” occorrerebbe invece prestare attenzione ai contenuti e agli strumenti che devono essere tagliati su misura. Insomma, c’è differenza tra comprare un abito in un grande magazzino e farselo fare su misura da un sarto!

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