L’Italia è un paese che vanta la presenza di grandi imprenditori ma soprattutto di nuovi imprenditori “start-upper” che stanno rivoluzionando il mondo produttivo non solo italiano ma mondiale.
Spesso questi imprenditori privilegiano le competenze produttive o commerciali dedicando meno tempo a quelle finanziarie. La realtà odierna dice però che la finanza è diventata una variabile cruciale che può favorire il successo o decretare il fallimento di un’impresa.
Possiamo mettere in evidenza quelli che sono una serie di driver finanziari che un imprenditore deve tenere sotto controllo.
DRIVER FINANZIARI DA MONITORARE
- Business plan pluriennale: fondamentale per ottenere nuove risorse dalla banca e per avere un punto di riferimento per il proprio business.
- Sistema di controllo di gestione: importante per verificare il raggiungimento degli obiettivi stabiliti nel business plan. Serve anche per individuare le cause degli scostamenti rispetto agli obiettivi stabiliti.
- Dove si guadagna o si perde: occorre avere consapevolezza di quali linee di prodotto siano profittevoli e di quali non profittevoli.
- Avere a disposizione un piano di cassa: spesso si fallisce non per le perdite ma per mancanza di cassa!
- Monitorare l’evoluzione del capitale circolante: è rappresentato dalla differenza tra attività e passività a breve termine. Quasi sempre è l’investimento più importante dell’azienda e spesso il più trascurato.
- Situazione debitoria nei confronti delle banche: avere un’interlocuzione continua con il proprio intermediario di fiducia è importante!
- Strumenti alternativi di finanziamento: oggi troviamo sul mercato una serie di strumenti finanziari per il reperimento di risorse per sostenere il proprio business.
La presenza e la conoscenza di tali informazioni non è certezza di successo dell’azienda ma è un buon presupposto per partire con il piede giusto nel caso di una start-up o per creare valore in un’impresa già consolidata.
Scritto da Alberto Pandolfi.
