gestione efficace del cambiamento

La gestione efficace del cambiamento è spesso sottovalutata o non considerata e ha come conseguenza la mancata realizzazione di progetti o idee di cambiamento.

COSA VUOL DIRE GESTIRE IL CAMBIAMENTO?

Introdurre un cambiamento in azienda vuol dire cambiare cose e persone. Spesso si tende a sottovalutare o addirittura a non considerare che l’introduzione di un cambiamento tocca anche la sfera delle persone. Una gestione efficace del cambiamento prevede una corretta considerzione dell’impatto che un progetto di cambiamento ha proprio sulle persone (più che sulle cose).

ALCUNI ERRORI

Alcuni progetti di cambiamento falliscono perché non viene gestita la sfera delle relazioni. Titolari d’azienda e manager aprono la porta ad un fattore di rischio elevato commettendo questi errori:

  • Non si prendono la responsabilità di gestire tutta la parte di cambiamento che riguarda le persone. “Non dipende da me”, “non devo motivare le mie scelte” sono frasi che identificano questa situazione. Questi atteggiamenti sono frutto del fatto che occuparsi delle relazioni, oggi, è il vero lavoro duro e rappresentano una zona di scomfort in cui è faticoso entrare. Molto più facile (ma fallimentare al fine di raggiungere lo scopo) occuparsi dei cambiamenti che riguardano le cose.
  • Non reagiscono di fronte alle prime resistenze delle persone. Ignorano il problema, per lo stesso motivo visto precedentemente: costa fatica occuparsi delle persone, quindi fanno finta che questo aspetto non li riguardi o, addirittuta, non esista.

Ci sono alcuni fattori che sono determinati per il successo di un programma di cambiamento: sostegno della direzione (o della proprietà) e impegno e partecipazione dei collaboratori. Senza questi fattori non è possibile arrivare ad una gestione efficace del cambiamento.

Il cambiameto dipende dalla persone, non dalle cose!

Per avere impegno e partecipazione da parte dei collaboratori, manager e titolari d’azienda devono prima mettere sul piatto alcuni fattori che trasmettano sostegno (“l’azienda è qui, non ti preoccupare, saremo al tuo fianco in questo percorso”) e generino fiducia nei collaboratori: devono investire tempo ed energie insieme a loro.

LE BUONE AZIONI

Abbiamo visto che una gestione efficace del cambiamento non può prescindere dal fattore umano. Vediamo cosa può effettivamente fare un titolare d’azenda o un manager per mettere in pratica la teoria (investire tempo ed energie) e generare fiducia:

  1. Definire un piano. È fondamentale avere un piano d’azione ben definito in cui sia descritto il progetto di cambiamento, l’obiettivo che si prefigge tale progetto, i vantaggi che arriveranno (per le perosne, non solo per l’azienda) dalla sua messa in pratica e come si intende coinvolgere i collaboratori.
  2. Condividere. Per essere condiviso (condividere significa “fare insieme”) è necessario ascoltare i propri collaboratori. Perché spesso sono proprio loro che conoscono i dettagli del funzionamento di un’azienda e proprio dal loro punto di vista possono arrivare suggerimenti e intuizioni importanti al fine del raggiungimento dell’obiettivo.
  3. Punti di vista differenti. Il titolare o il manager avranno certamente un quadro generale molto chiaro, dal loro punto di vista. Come abbiamo visto al punto precedente è di fondamentale importanza prendere in grande considerazione anche il punto di vista dei collaboratori (valore aggiunto). Esiste poi un terzo punto di vista altrettanto importante: è quello esterno. È necessario riuscire ad osservare il progetto da fuori, in terza persona.

Una gestione efficace del cambiamento passa necessariamente per questi tre punti. È fondamentale mettere le persone al centro, considerare i loro bisogni e i loro valori. Se manca allineamento sui valori delle persone è probabile che un progetto di cambiamento rimanga irrealizzato perchè se le persone non comprendono le ragioni di un cambiamento e non arrivano a considerarlo importante per loro è probabile che non sposino il progetto e ritornino alle vecchie abitudini (comfort zone) in quanto non sufficientemente motivati.

Solamente con l’impegno da parte di tutti si ottiene un cambiamento sostenibile e sostenuto, unico genere di cambiamento che può avere successo nel medio – lungo periodo.

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