La vita di un ex atleta professionista può essere molto diversa da quello che molti possono pensare ed immaginre. Secondo quanto riportato da calcioefinanza “solo il 5% dei calciatori vive di rendita”. E stiamo parlando di calciatori, la categoria sportiva sicuramente più remunerata in confronto ai colleghi di altri sport “minori”.

IL PROBLEMA

Emerge un’aspetto fondamentale che ogni atleta professionista farebbe bene a tenere in grande considerazione durante gli anni in cui è ancora in attività: cosa fare una volta terminata l’attività professionistica. Escluso il vivere di rendita, che resta una possibilità solo per una piccola elité di sportivi, cosa deve fare e pensare un atleta per il post carriera?

LA SOLUZIONE

La risposta più ovvia (e giusta) sarebbe quella di risparmiare e magari investire. Non parlo solamente di investimenti di tipo economico, che sono certamente una giusta via, ma di investimenti da fare su se stessi con l’obiettivo di migliorare alcune abilità personali per arrivare così pronti al fatidico momento in cui è necessario appendere le cosiddette scarpe al chiodo.

Si perchè questa è una certezza: il momento del ritiro arriva per tutti. E il cosa fare dopo può essere un ostacolo molto grande se ci non si arriva preparati.

Ogni atleta professionista dovrebbe dedicare parte del proprio tempo per prepararsi a quello che viene dopo, per capire “cosa vuole fare da grande”, per scoprire quali abilità si nascondono dentro di lui. È un lavoro importante, che può dare grandi risultati e fare la differenza.

Sei un atleta? Non rimandare oltre, è già il momento di pensare al TUO futuro, contattami!

 

Scrivi qui il tuo commento.