Stress da rientro

Stress da rientro? Se hai seguito i nostri consigli su come passare veramente delle buone vacanze senza portati “l’ufficio in spiaggia”, non sarai tra quelli colpiti da ansia, agitazione, nervosismo, preoccupazione e tutti quei sintomi che possiamo racchiudere nella fatidica sindrome da rientro.

ESISTE VERAMENTE LO STRESS DA RIENTRO?

La risposta a questa domanda è assolutamente si. Svariati studi hanno dimostrato che il rientro in ufficio è, per 1 italiano su 2, accompagnato da ansia, nervosismo, preoccupazione, svogliatezza o addirittura da un senso di depressione.

Questo stato dipende dalla difficoltà di accettare la fine del periodo di vacanza, evento che viene percepito come una privazione del tempo e dello spazio personale.

COME SI MANIFESTA LO STRESS DA RIENTRO?

Chi ne soffre ha difficoltà di concentrazione, si sente appesantito e soverchiato dai compiti incombenti e della scadenze imminenti che ritrova al rientro in ufficio. Insomma, un senso di  diffuso malessere, spesso accompagnato da irritabilità e sbalzi d’umore.

STRESS E RESILIENZA

“Ah, ma io non sono stressato!”. È una frase che vi ripete spesso? Se lo fate è già un campanello d’allarme. Lo stress è uno stato emotivo che, per la maggior parte dei casi, può provenire da eventi esterni a noi e che non è possibile eliminare. Il rientro in ufficio presenta una situazione classica che porta ad aumentare lo stress nelle persone.

Ogni persona reagisce di fronte a situazioni esterne stressanti in maniera diversa ed impiegando un quantitativo di energia diverso. Per cui ci possono essere persone che impiegano un giusto livello di energia ma anche persone che impiegano meno o più energia del previsto.

Possiamo definire la resilienza come la capacità che ognuno di noi ha di ritrovare equilibrio di fronte a situazioni che generano stress.

COME SI COMBATTE LO STRESS DA RIENTRO?

Ecco 5 regole che ognuno di noi può facilmente osservare per combattere lo stress da rientro:

  • Segui un’alimentazione corretta
  • Prenditi del tempo. Rientra 1-2 giorni prima dalle vacanze rispetto alla data di rientro in ufficio
  • Fai delle pause adeguate. Prenditi qualche pausa in più i primi giorni di rientro in ufficio
  • Pausa pranzo? Sempre! E possibilmente all’aria aperta

C’è poi un’ultima ma importantissima regola che è necessario seguire:

Definisci i tuoi obiettivi!

La Matrice di Eisenhower aiuta a definire le priorità: cosa è urgente? Cosa è importante? Chi è già abituato a queste definizioni sa che programmare è la prima attività che deve essere inserita nelle agende. Questo perchè sapere in anticipo cosa dovremo fare nei prossimi giorni e mesi in ufficio è molto utile per evitare di essere schiacciati dall’ansia e dalle preoccupazioni.

TUTTO SEMPLICE?

La risposta a questa domanda è “Ni”. Perché se è vero che programmare le proprie attività è la base per avere un rientro lavorativo “soft” è altresì vero che si tratta di un’attività che, nella maggior parte dei casi, non rientra nella comfort zone delle persone.

Serve certamente una buona dose di forza di volontà che però…potrebbe non bastare!!! Occorre conoscersi a fondo e occorre che questa conoscenza sia oggettiva e non influenzata dalle nostre percezioni . Occorre inoltre avere un piano strutturato e ben preparato, quindi:

  1. Conosci te stesso. Conosci il tuo grado di resilienza? Conosci il perimetro della tua comfort zone?
  2. Piano strutturato. Hai un Piano di Sviluppo a lungo termine? Hai un Piano Obiettivi a medio termine? senza questi strumenti avrai difficoltà a programmare le tue attività quotidiane al rientro in ufficio e ti ritroverai preso nel vortice della routine e delle urgenze

Se vuoi aumentare la tua consapevolezza ed apprendere strategie e tecniche per definire un piano d’azione efficace contattaci per prenotare la tua consulenza con i nostri esperti!

 

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